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Lo sfruttamento del lavoro minorile.

Spesso ascoltiamo tantissime notizie che sconvolgono l’intero pianeta.

Tra le guerre,  attacchi terroristici, e politica nazionale e internazionale, spesso dimentichiamo problemi che sono così tanto vicini che non ce ne rendiamo conto: lo sfruttamento minorile. Oggi le fabbriche clandestine sono presenti in tutto il mondo, anche qui in Europa e in Italia.

In passato ci sono stati dei poeti ed autori che hanno scritto novelle simili a  queste tragedie come per esempio: Verga con la novella “Rosso Malpelo”  e Luigi Pirandello con “Ciaula scopre la luna”. Ci hanno dimostrato che già nel loro tempo esistevano queste forme di sfruttamento minorile ma per ben altri scopi, come per esmpio povertà, ignoranza e miseria.

Qualche tempo fa , precisamente nel 1995 in Pakistan un bambino di dodici anni è stato assassinato dalla mafia, probabilmente inviata dai suoi padroni.   Da quel momento Iqbal è diventato il simbolo dello sfrutamento minorile. In molte città del mondo, a causa di guerre e problematiche di tipo sociale, la gente scappa ed emigra in cerca di fortuna nei paesi più sviluppati o in quelli confinanti per cercare un lavoro e una nuova casa. Questi però, spesso vengono intercettati da quelli che oggi conosciamo con il termine ” schiavisti”  per sottoporli ai lavori forzati in cambio di  una speranza di vita migliore; spesso queste storie di bambini e genitori finiscono in tragedia.    I bambini dai quattro ai dieci anni vengono impiegati in lavori per la costruzione di tappeti, abbigliamento, oggetti di ornamento ed uso quotidiano, perchè hanno le dita sottili .

per fotruna il mondo si è mobilizzato per dare fine a queste forme di schiavitù, e con la speranza che tutto finiosca questa grave forma di sfruttamento.

“AVERE UN CELLULARE…”

Fino a questo natale non possedevo un cellulare. Me lo hanno regalato i miei genitori, perchè ritengono necessario averlo in vista della scuola superiore e quindi sarò più tempo fuori casa.

Non mi ha mai interessato averlo  non perchè  non sia un ” apparacchio” utile per fare telefonate o per mandare messaggi “urgenti”, ma bensì perchè non ritenevano necessario averne uno. Quando sono per strada, vedo tanti miei coetanei, ed anche più piccoli di me, maneggiare continuamente il cellure .

Fanno foto, inviano messaggi ( avvolte anche inutili ), ascoltano musica e mandano “scuilli” per farsi richiamare perchè spesso non hanno più credito.

Preferisco giocare al Nintendo DSI. Inviare messaggi mi sembra di non interagire con la persona, e quindi una cosa “fredda”.

L’ avvento delle nuove tecnologie

La parola Internet significa ” reti interconnesse” e l’ avvento e la difficoltà di quest’ ultimo e dei suoi servizi, hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione tecnologica e sociologica dagli inizi degli anni novanta, ed anche la causa principale dello sviluppo economico mondiale. Dopo aver letto il testo su questo argomento, sono arrivato alla conclusione che da questo tipo di comunicazione posso trarre informazioni importanti su vari argomenti e tenermi in contatto con qualsiasi persona ( anche lontana) e conoscerne di nuove. Questo modo di comunicare può essere utile e veloce, simpatico e interessante ma alcuni suoi programmi mi lasciano un po’ perplesso: come ad esempio mostrare video, foto, ecc… . C’è una differenza tra la comunicazione di oggi  e quella chemi raccontano i miei genitori. Un esempio era bello aspettare il postino che ti recapitasse una lettera del tuo amico; oggi la risposta è immediata. Prima ci si divertiva ad andare in biblioteca a fare ricerche, ora puoi essere in qualsiasi posto che puoi fare i compiti. Questa rete di comunicazione è all’ avanguardiama non implica il fatto che puoi sempre scrivere una lettera e spedirla per posta.

La povertà dei paesi a sud del mondo

Le parole” terzo mondo” stanno ad indicare paesi che non hanno un riscontro economico a favore dello Stato e, dove le popolazioni vivono ancora in uno Stato povero e ai margini della realtà. Le cause che affliggono questi paesi del terzo mondo, come l’ Africa sono tante. Le principali sono due: i paesi ricchi sono disposti ad aiutare quelli poveri solo se dopo aver fatto il loro dovere sono ricambiati con le risorse del posto come ad esempio petrolio e diamanti. L’ altro punto importante  è quello dei missionari che non vanno in questi luoghi per convertirli allaloro religione, ma bensì costruire scuole, ospedali ecc…, altrimenti ci sarebbero le guerre di religione o le persecuzioni. In alcuni paesi come il Marocco, esistono industrie, ma sono poco sviluppate e, così sicerca di migliorare la loro “posizione economica”, sviluppando industrie già esistenti.

LA BICICLETTA

Ho viaggiato per tanto tempo

Ho fatto sorridere tutti i bambini

Ho arrancato per tante salite

e volato per lunghe discese.

Ora perchè sono vecchia e cigolante

Non mi usano più.

Sono qui sola ad aspettare che

Qualcuno mi rimetta a nuovo

Enon sentirmi più abbandonata

In un deserto di solitudine.

 

una sorpresa amara

ASSO- SABATO 2 MARZO 2013
Oggi per la classe seconda b alla seconda ora c’ era la verifica più difficile a sorpresa! Infatti la prof. Giorgi senza salutare gli alunni ha detto la frase amara:” Separate i banchi che c’è la verifica!”. Nessuno se l’ aspettava!!! Le domande erano difficilissime e i ragazzi faticavano a rispondere, ma la prof. era disposta ad aiutarli se non sapevano rispondere a una domanda. Un’ alunna, visto che non aveva studiato, aveva pensato che poteva tranquillamente farla, ma semplificata. Anche gli alunni più bravi sembravano in difficoltà. In particolare ce n’ era uno che scriveva senza sosta, ma forse cose senza senso. Alla fine dell’ora tutti avevano consegnato il proprio lavoro orgogliosi di quello che hanno scritto!

Caro diario

Caro diario,
Un giorno io e la mia famiglia avevamo deciso di andare in Francia; ma c’ era un problema: con quale mezzo di trasporto? All’ inizio avevamo pensato all’ aereo, ma era escluso perchè i nostri genitori avevano paura di salirci. In macchina no perchè era decisamente noioso. Allora, visto che i nostri genitori erano un po’ ingenui, avevamo provato a convincerli. Presi come esempio il mio viaggio a Lourdes in aereo. Era stato fantastico! Viaggiare una seconda volta su questo strabiliante mezzo non mi sarebbe affatto dispiaciuto. Dopo un po’ di ore di tira e molla, siamo riusciti a convincerli. Per fortuna!

Caro diario

domenica, 03/ 02/ 2013

Caro diario,

Ieri io e mio padre siamo andati al Pian Rancio. All’ inizio siamo andati a vedere per l’ ennesima volta la sorgente del Lambro. Ad un certo punto una frana ci sorprese e ci divise. Io ho avuto molta paura .

Provai a vedere se c’ era qualche fessura, ma niente da fare; provai a spostare dei massi, ma erano molto pesanti per me. Allora gridai più forte che potevo e finalmente riuscì a sentire a malapena la voce di mio padre che diceva di spingere più iù forte che potevo i massi in modo che mio papà riuscisse a passare. Dopo tanti tentativi ci riuscì e finalmente eravamo di nuovo insieme come se fossimo una cosa sola. Non c’ era avventura migliore di questa.

Stefano Conte

Libertà

Cara sorella, libertà… mha! Non so dirti quando mi sento veramente libero. Libero di parlarti, di ascoltarti, di giocare con te,di aiutarti a fare i compiti, anche se tu non vuoi ( o sono io a non volerlo fare); libertà è anche sentirmi” triste” perchè non mi sento libero di fare ciò che voglio e poi improvvisamente mi ritorna il sorriso. L ibertà è anche quando mi sfogo con i peluches a fare dei veri e propri combattimenti, perchè tu mi hai mandato a ” Quel paese”. Oppure quando gioco al ds e ti siedi vicino dandomi dei suggerimenti ( perchè sei anche fortunata!). Insomma, libertà è anche non fare cose faticose e sopratutto… i compiti. Quando sono triste e arrabbiato, e tu mi guardi con gli occhi da furbetta non posso a mettermi che a ridere e tra noi ritorna la pace senza che la mamma ci abbia messo del suo. Anche in questo momento mi sento libero, perchè sto scrivendo delle cose che a parole non riuscirei a dirti. Ogni tanto mi piacerebbe avere un fratello, perchè così potrei essere alla pari; ma poi ripensandoci non avrei l’ occasione di prenderti in giro per i tuoi cicciobelli che mi ritrovo dappertutto. Non sei la ” sorellina ideale”, perchè sei troppo simile a me e vuoi ogni tantofarmi da seconda mamma. Insomma libertà è anche dirti che un pochino di bene te ne voglio. Il tuo” fratellino” Stefano.

carissimo me

Caro me stesso,
guardandomi allo specchio riflettosul mio futuro. La cosa che non devo assolutamente fare è drogarmi, andare in discoteca e fumare perchè voglio vivere in serenità e non con problemi e scatti d’ ira ottenuti dall’ effetto delle droghe. Immagino di frequentare le magistrali per diventare uno dei più bravi professori di storia del tempo. Per la mia fama di bravo insegnante mi piacerebbe essere conosciuto in tutto il paese, ma ” senza finire sui giornali”. Vorrei anche essere conformista: come mi vesto mi vesto.Fantastico anche di avere una famiglia ” super”, di vivere in una villetta fatta di legno e pietra, un po’ ” montanara”, e con un giardino tutto fiorito da sembrare uno di quelli delle famose 5 terre della vicina Liguria; ( naturalmente facendomi aiutare da un giardiniere!).
Questo è ciò che vedo riflettendomi allo specchio, ma è anche ciò che desidero essere: Io con la lettera maiuscola mi fa’ sentire meglio. Comunque ci risentiamo fra qualche anno.