Palla base

Ogni estate, alla fine della scuola, per un mese intero si svolge l’oratorio estivo. Durante il pomeriggio, bambini e ragazzi si riuniscono e, guidati dagli animatori, giocano e si divertono divisi in quattro squadre accoppiate a due a due.

In uno di questi giochi, però, è successo un disastro!

Il gioco si chiama “palla base”  e segue più o meno le regole dal baseball. Una squadra sta sparsa nel campo di gioco e cerca di prendere al volo la pallina colpita dal battitore rivale con la mazza per eliminarlo. Se la palla, invece, cade, può essere raccolta e lanciata contro gli avversari che devono correre da una base all’altra (sul campo ne vengono disegnate quattro). Se un giocatore viene colpito, le squadre invertono le proprie posizioni, altrimenti si continua con un altro turno di battuta. Il gioco finisce quando una delle due squadre raggiunge un punteggio predeterminato all’inizio della partita, cioè quando un certo numero di giocatori compie il giro completo delle quattro basi.

Quel pomeriggio, però, nessuno ha vinto perchè, con il punteggio in parità, quando Francesco, spostandosi dalla prima base alla seconda, è stato colpito sulla caviglia dal nostro capitano, ha continuato a correre come se non fosse successo niente. Ovviamente noi ci siamo arrabbiati e abbiamo iniziato a litigare con la squadra avversaria; i grandi hanno peggiorato la situazione perchè si sono lanciati insulti e parolacce. A questo punto è intervenuto Don Massimo che ha sospeso il gioco, ha sgridato tutti quanti e ha allontanato gli animatori dall’oratorio per il loro cattivo esempio.

In quella stagione “palla base” non è stato più il protagonista dei nostri pomeriggi di gioco e gli animatori non sono più stati ammessi in oratorio.

Chiara