Archivi del 28 febbraio 2011

Il mio cane

28 febbraio 2011

Il   mio  cane   e  un  pastore  tedesco  e  io   quando   arrivo  a   casa   lui  mi  salta   addoso   e  mi  lecca   e  io  per   toglierlo    da   doso  devo  chiamare  mio   padre   per  toglierlo  di   doso.    Quando  esco  con  mia   cugina   lui  mi  porta   il  collare  e  lo  devo  portare  in  giro   e   poi  se   devo  uscire  dopo  cinque  minuti  , mio  padre  lo  deve  portare  in  un  altra  stanza     per  me   e  come    un    fratello .  Alle   orecchie   a   punta  e  un   po   grassottello  e  grasso  perché   mangia    tutto

quello  che  cade   a   terra.

il mio gatto Rocco

28 febbraio 2011

descrizione oggettiva

Il mio gatto si chiama Rocco e ha cinque anni.

Ha il pelo corto, colore arancione e bianco, ha la coda lunga e le orecchie corte.

E’ lungo circa 30 cm ed alto circa 20 centimetri.

Ha le unghie lunghe e i denti affilati.

Ama stare in giardino e cacciare topolini e uccellini.

Ha una sorella che si chiama Venere ed è biaca e nera.

Sono molto affezzionati e stanno sempre vicini.

Solo chi è buono realizza i propri sogni

28 febbraio 2011

C’era una volta un bambino con due fratelli maggiori, erano figli di una persona importante che era morta ed era restata solo la matrigna.

Un giorno il figlio maggiore prese due panini e una bottiglia di vino e andò a pescare. Stava per lanciare la sua canna quando un vecchietto gli disse: ” Mi puoi dare un panino e da bere il vino?” ma il ragazzo gli rispose:” No, sono miei e non te li do” allora il vecchietto con una forbice gli tagliò la canna così tornò a casa senza niente.

Il secondo volle andare a pescare anche lui; prese due panini, il vino e partì, arrivò alla spiaggia e quando stava per lanciare la canna arrivò lo stesso vecchietto che gli chiese:”Mi dai un panino ed un po’ di vino?” ma il ragazzo rispose:”Sono miei e non te li do”; il vecchietto prese una forbice e gli tagliò la canna così anche ilo secondo ragazzo tornò a casa a mani vuote.

L’ultimo fratello aveva un sogno, quello di poter giocare in una squadra di calcio, così disse alla matrigna che se trovava molti soldi glieli avrebbe dati per poter realizzare il suo sogno. Andò anche lui a pescare con due panini e una bottiglia di vino.

Quando arrivò sulla spiaggia, incontrò lo stesso vecchietto che gli chiese:”Mi puoi dare un panino e un po’ di vino?” ed il ragazzo gli rispose:”Ma certo, mangiamo assieme”.

Finito di mangiare, il vecchietto disse:”Prova a pescare”, il ragazzo lanciò la canna e sentì tirare; tirò su la lenza e trovò un baule pieno di monete d’oro.

Tornò a casa, però prima di entrare prese delle monete e le mise in tasca, dopo essere entrato, diede il baule alla matrigna e le disse:”Adesso puoi iscrivermi a calcio” e lei gli rispose:”Vieni con me un attimo”, andarono all’entrata della cantina e la matrigna chiuse dentro il ragazzo.

Quest’ultimo vide una finestra ma non riuscì a raggiungerla perché era troppo alta e mentre camminava avanti ed indietro nella stanza, trovò una magica piantina parlante che gli chiese cosa gli fosse successo.

Lui gli raccontò la storia così la piantina decise di trasformare la matrigna cattiva in una scala alta; il ragazzo salì sopra e poté uscire.

Quando arrivò al campo di calcio diede i soldi che aveva nascosto in tasca, si iscrisse e diventò un bravissimo calciatore che condusse la propria squadra alla vittoria del campionato, così vissero tutti felici e contenti.

                                                                                                                      FINE

Il castello di Pandino

28 febbraio 2011

Il castello di Pandino è appartenuto a LUDOVICO IL MORO nel 1469. Stato  costruito fra il 1354 ed il 1361 da Barnabò Visconti.

All’esterno delle torri ci sono delle cornici che sottolineano i piani, i muri del portico sono ricoperti di decorazioni architettoniche a schema geometrico. Gli stemmi sono raffigurati alternati a seguito del matrimonio di Barnabò Visconti e la Regina della Scala. C’è anche la raffigurazione dell’impresa di Barnabò (il leopardo in  campo quadrato nero il cui capo è coperto da elmo con cimiero).

Il sistema feudale

28 febbraio 2011

Il sistema feudale.

Il sistema feudale fu adottato da Carlo Magno ,esso prevedeva che l’imperatore

desse in custodia un pezzo di terra  (chiamato feudo) ad un vassallo che a sua volta  si impegnava  a fornire all’’imperatore una squadra di uomini armati da 10 a 50 .

inoltre il feudo non era ereditario perciò quando il feudatario moriva

il feudo tornava in mano all’imperatore .

Il feudo comprendeva: case,stalle attrezzi ,animali e servi della gleba o contadini.

Oltre ai servi della gleba nel feudo vi erano gli uomini liberi che hanno pagato un canone fisso al signore .

Avevano più diritti dei contadini  e meno doveri verso il signore ma in realtà

c’era poca  differenza  tra i contadini liberi e i servi della gleba.

Circa la metà del loro tempo i contadini lo trascorrevano  nel feudo del signore

a cui dovevano dedicare almeno  tre giorni alla settimana.

Se un contadino voleva usare un attrezzo come il forno doveva pagare una tassa

all’ imperatore.

Il signore poteva praticare la taglia  ciò significa che poteva andare nella casa di un

contadino a requisire beni attrezzi e addirittura dei figli.

Il signore ordinava le corvèes esse prevedevano che i contadini passassero tre giorni a settimana nel  feudo del signore a lavorare i campi.

Il Castello Maschio di Angioino

28 febbraio 2011

 

Il castello maschio di Angioino, si trova a Napoli, è composto da cinque grandi torri cilindriche, le tre torri sul lato rivolte verso la terra, dove si trova l’ingresso , vengono chiamate le torri di “san Giorgio” mentre le due sul lato vengono chiamate “dell’oro”.

All’interno è illuminato da alte e strette finestre gotiche decorate con affreschi opere di Maso di Banco datato alla fine dell’quattrocento in questo castello ci sono molte stanze tra cui la “sala dei baroni” che è la sala principale del castello, il nome deriva dall’attacco dei Baroni proprio in quella  stanza dove in realtà era una trappola e furono arrestati e alcuni messi a morte .La sala anche se danneggiata da un incendio nel 1919 è rimasta l’unica del castello che conserva ancora il suo antico aspetto. Fino al 2006  ha ospitato le riunioni del consiglio comunale di Napoli.

Il maschio Angioino come ogni castello ha dei tunnel sotterranei dove possiamo trovare tetre prigioni, c’è poi una cella detta: “Cella del Coccodrillo”  che la leggenda racconta che si cibava dei nemici innamorati della regina Giovanna

CASTELLO FEUDALE DI ORIOLO

28 febbraio 2011

Il castello feudale di Oriolo si trova nella provincia di Cosenza,è un castello circondato da un panorama quasi fiabesco. In antichità era un castello attrezzato per le difese nemiche e per i combattimenti. Le sue origini non sono certe al cento percento,però gli storici anno risalito che risale al periodo normanno-svevo;ma nel 1266 dopo la caduta degli svevi è sicuramente certo che il castello era di proprietà degli Angioini e tra il 1278 e il 1400 prese il dominio dei signori della Marra. Successivamente nel 1552,il castello venne venduto ai Marchesi Pignone Del Carretto,il quale lo trasformarono in una dimora principesca e in regno feudatario. Un feudo che in occasione della rivolta di Masaniello nel 1647 venne messo in assedio dai Vassalli per circa due mesi. La famiglia Pignone Del Carretto tenne la proprietà del castello nel settecento e nel ottocento è la fini nel 1899,quando venne acquistato dalla famiglia Soria che ne è stata proprietaria fino al 1977. Attualmente il castello è di proprietà del comune di Oriolo che lo ha restaurato rendendolo una struttura di turismo. I passaggi più importanti del castello sono: la stanza rotonda, 9,80 metri di diametro per 21.75 di altezza con una cupola diaffreschi cinquecenteschi,

la  sala con caminetto del seicento con soffittatura in legno e pareti decorate con affreschi,la sala degli stemmi un tempo riservata a riunioni politiche-diplomatiche  o per  carattere conviviali con i loro ospiti.

IL PINCHER

28 febbraio 2011

Il cane di razza Pincher, ha il pelo liscio e lucido, tendenzialmente di un colore marroncino chiaro.

Di bassa statura, piace molto ai bambini ed è un cane da compagnia molto affettuoso e giocherellone.

Ha il muso abbastanza lungo di circa 10cm, gli occhi sono marroni e grandi, orecchie di media grandezza.                                                                                                                                            Le zampe sono piccole e squadrate, la coda e lunga circa 16cm e pesa circa 5kg.

Questo cane molto piccolo è originario della Germania.                                                              Descrizione Soggettiva. Gianluca Invernizzi IA

DAFNE

Dafne è un pincer molto giocherellone e simpatico.

A lui piace giocare molto tutto il pomeriggio come un bambino, infatti lei a solo 7 mesi.

Soprattutto gli piace stare all’aperto e correre per tutto il giardino fino a stancarsi.

Mangia croccantini e carne, e pesa 3 Kg .

Le sue zampine sono piccole e paffute e ha una coda lunga circa 10cm.

Il suo muso è leggermente allungato e i suoi occhi sono grandi e lucidi.

Quando ha finito di giocare, stanchissimo si mette a dormire aspettando che inizi una nuova giornata.

Descrizione Oggettiva. Invernizzi Gianluca IA.

Il cane

28 febbraio 2011

Testo   soggettivo

 

Il  mio  cane  è  un   cane    molto   coccolone   ogni  volta   che    arrivo  a  casa   lui  sente   il  mio   odore   e   si  avvicina  e  vuole  che gli facciamo  le  coccole,   quando  vado a  fare i   compiti   lui  mi  avvicina  la  sua ciotola  del   cibo  perchè  ha  fame  e  a  me    tocca   alzarmi   e prendergli  il  suo  cibo   preferito : le   crocchette.   Quando   arrivano   persone    lui  si   deve  avvicinare  e annusarle,  perchè    non   si   fida    delle   persone  che  non conosce.   La  sera   quando   passa   qualche macchina ,  lui  inizia   ad   abbaiare   e    non  finisce  più   fino  alla  mattina.

 

 

Testo   oggettivo

Il   pastore   tedesco è  un  cane  molto     grande, ha le  orecchie   molto   piccole   ma  a  punta ;  ha  le  zampe    molto   grandi  ,  quando  arriviamo   a   casa   lui   ti  salta  addosso    e   inizia   a  leccare  .    Quando   piove,   esce   e     inizia   a  rotolarsi  nell’  acqua.

 Marika IA

 

 

Il castello feudale dei nove merli

28 febbraio 2011

Il castello dei Nove Merli risale probabilmente allo  XIV-XV  secolo   e fu posseduto dal consortile del Poissasco  e veniva governato dai defeys e una parte dai De Rossi. Poi in successione nel 1775  governò il conte Bardassano e in fine nel 1834 governò  il conte Luigi Poissasco- none l’utimo componente della casata. Nel castello si individuano diversi piani: seminterrato, il piano terra, primo piano, secondo e terzo. Il primo piano presenta il soffitto a botte, forse dell’originaria costruzione medievale, il piano terra è composto da 14 stanze di diversa dimensione, il primo piano 9 stanze tra cui il vestibolo ,il salone del camino e la galleria della vetrata, la sala dei cartigli, delle mensole, di colore verde e azzurra. Sono su questo piano i decori di epoca rinascimentale. Al secondo piano troviamo la  stanza dei frati, adibita all’accoglienza dei religiosi che andavano al castello. L’arredo è andato disperso nel tempo a causa dei saccheggi di guerra dell’età moderna ma anche gli oggetti ottocenteschi sono passati per via ereditaria di mano in mano e in parte venduti ad antiquari.Michela Acquistapace 1 a